Come sopravvivere all’acqua alta a Venezia

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Il fenomeno dell’acqua alta è peculiare di Venezia, tante persone però non sanno esattamente di cosa si tratta, come “funziona” o come affrontarla, presentandosi in città magari con stivali di gomma quando in realtà c’è sole e la marea è bassa. Ho cercato di raccogliere quanto ho imparato a riguardo, pensando che magari potrebbe essere utile anche a voi che leggete.

La marea

In laguna ogni giorno si susseguono 4 fasi di marea, due “che salgono” e due “che scendono”, e 4 picchi, due alti e due bassi, quindi: marea che sale – picco alto – marea che scende – picco basso, così per due volte nell’arco di 24 ore.
Questo fenomeno è influenzato a livello astronomico come avviene ovunque, ma in particolare anche dalle condizioni atmosferiche: se quindi si verificano nello stesso momento un picco alto di marea astronomica, bassa pressione e vento, solitamente Scirocco, ecco a voi quella situazione chiamata acqua alta! Questo si verifica perché l’acqua, che ad ogni abbassamento di marea esce dalla laguna non può riversarsi nel Mar Adriatico dalle bocche di porto ma viene trattenuta, appunto per colpa del vento che arriva da sud-ovest, facendo sì che se ne accumuli in eccesso.

Acqua alta

Quando si può parlare di acqua alta e non di semplice alta marea? La soglia di attenzione è al livello di +80 cm, superato il quale l’acqua inizia a bagnare i pavimenti di calli e fondamenta. Questi però saranno allagati o meno in base alla loro posizione in città e all’altezza (Venezia è infatti decisamente irregolare nell’altezza del suolo calpestabile), quindi non è che quando c’è acqua alta tutta Venezia sarà sommersa: a seconda del livello i marciapiedi saranno più o meno “sotto”.
Questo fenomeno si verifica solitamente tra ottobre e aprile, proprio in questi mesi infatti vengono disposte anche le passerelle. I momenti in cui è possibile ci sia acqua alta sono solitamente all’inizio (entro mezzogiorno) e alla fine della giornata (dal tardo pomeriggio a notte) ed i livelli massimi sono emtro i 145/150 cm circa, anche se il picco massimo raggiunto a memoria d’uomo è addirittura di 194 cm nel 1966! Ricordatevi comunque che a parte per un periodo di un paio di ore a cavallo del momento di picco massimo l’acqua scende, non rimane alta per una giornata intera.

Consigli pratici

Il primo passo per chi deve iniziare vivere in città o frequentarla spesso, ma anche per i turisti che la visitano è di scaricare un’app che permetta di mantenere sotto controllo la situazione della marea: Hi!Tide Venezia è la migliore che ho trovato fino ad ora ed è disponibile sia per iPhone e iPad che per dispositivi Android, mentre per Windows Phone credo che Venice Tide sia molto simile. Entrambe le app permettono di vedere la situazione della marea al momento, quali sono le previsioni per i picchi nelle successive 72 ore circa, funzione molto utile è quella che permette di controllare la situazione in tempo reale in alcuni punti importanti della città. Un’alternativa è di iscriversi al servizio SMS e mail del Centro Maree il quale invierà notifiche ed aggiornamenti quando necessario. I codici della portata della marea sono: giallo quando è sostenuta, quindi tra 80 e 110 cm; arancione se è molto sostenuta, tra 110 e 140 cm; rosso se la marea è eccezionale, sopra i 140 cm. Se poi avete in programma alcuni giorni in città il consiglio è ovviamente di chiedere all’hotel prima dell’arrivo, così da potervi attrezzare.

Quando arriverete a Venezia sarà importante sapere alcune cose: sul sito dell’ACTV si trovano tutte le informazioni necessarie per sapere quali vaporetti sono in servizio infatti in caso di alta marea alcune linee sono ridotte,  in questa pagina si possono vedere gli itinerari percorribili grazie alle passerelle, un ulteriore segnale che indica che l’avvicinarsi del momento del picco e anche quanto sarà alto il livello dell’acqua è il suono delle sirene.
Ovviamente sarà fondamentale avere stivali di gomma abbastanza alti per affrontare l’acqua alta o almeno “stivali da borsetta” come questi che si trovano facilmente anche appena arrivati in città in alcuni negozi o tabaccherie. Se siete a Venezia e avete bisogno di stivali di plastica, di quelli seri, in questa stagione se ne trovano un po’ ovunque: ad esempio in molti negozi su Strada Nuova e anche in altri sparsi per tutta la città, spesso li mettono fuori dalla porta per far vedere che li hanno, quindi basta aguzzare un po’ la vista. Per le ragazze però ho un consiglio in più: nel negozietto Nadia, che si trova nel sotoportego di Campo San Barnaba ci sono degli stivaletti davvero carini, anche bassi per la pioggia semplicemente, colorati e decorati che costano tra i 15 e i 20€.

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7 pensieri su “Come sopravvivere all’acqua alta a Venezia

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