Monaco oltre la birra e l’Oktoberfest

OlympiaPark, Monaco di Baviera

Le giornate trascorse a Monaco di Baviera con il #minubetrip dedicato a #SimplyMunich avevano proprio questo scopo: dimostrarci che il capoluogo della Baviera non è “solo birra e Oktoberfest”. Il risultato sono stati quasi quattro giorni alla scoperta di una città viva e vitale, luminosa e tranquilla, con locali “segreti”, musei ed esposizioni temporanee, cucina etnica, negozi particolari e luoghi inaspettati.
Visitare Monaco in questo periodo dell’anno è così: si trova un centro storico pieno di cose interessanti, affollato ma mai caotico, parchi e piazze col prato e bancarelle di frutta fresca.

Le possibilità sono davvero tante e sono certa che non rimpiangerete di aver scelto di visitare la città in un periodo diverso dall’Oktoberfest.

Chinesischer Turm - Torre Cinese

Già vi ho parlato del Giardino inglese, un angolo di pace e verde nel cuore della città, è uno dei parchi cittadini più grandi al mondo e ci si trovano prati dove rilassarsi prendendo il sole, boschetti in cui passeggiare o riposare all’ombra, laghetti e corsi d’acqua. I biergarten sono luoghi fondamentali per rinfrescarsi e ristorarsi: accanto alla Torre cinese c’è anche un selfservice con piatti bavaresi (ma non solo!) e bevande. Io ho visitato il parco a bordo dei risciò di Pedalhelden ed è una soluzione che non posso che consigliare, magari concludendo il tour all’onda statica sul canale Eisenbach, dove si trovano i surfisti che ne cavalcano le acque.

The Flushing Meadows, Monaco di Baviera

Vi svelerò una cosa: a Monaco non fanno solo la birra buona, ma anche i cocktail! La prima sera trascorsa nel capoluogo della Baviera siamo stati al The Flushing Meadows Rooftop Bar, un locale tutto in legno, non molto grande ma accogliente, situato all’ultimo piano dell’omonimo hotel, un piccolo balconcino può accogliere qualche tavolo da cui godersi gli ultimi raggi del sole sulla città, sorseggiando cocktail classici o creativi, inventati dal barman. Io ho scelto un Thai basil smash, come si può intuire a base di basilico, che mi ha a dir poco fatto impazzire, fresco, freschissimo e buonissimo! L’ultima serata invece abbiamo concluso in bellezza al Reichenbach Bar, uno speakeasy bar nascosto sul retro di una piccola galleria d’arte: atmosfera soffusa, un buonissimo cocktail fresco a base di tequila fatto con perizia e cura dal barman, accompagnato da feta e anguria per rinfrescarci. Una chicca nascosta che mi ha lasciato davvero estasiata!

Bar Reichenbach, Monaco di Baviera

Non vi dico gli occhi a cuoricino quando ho scoperto l’esistenza del Viktualienmarkt: tutti gli elementi caratteristici della Baviera mixati con banchi di frutta esotica, una zona dedicata al pesce, stand con centrifugati colorati e tanto altro. Un mondo intero in una piazza, dove trascorrere un po’ di tempo viaggiando con lo sguardo, lo spirito e le papille gustative assaggiando un po’ di tutto tra una bancarella e l’altra, mangiando seduti al biergarten che si trova proprio al centro del mercato.

L’Olympiapark è l’area di Monaco nata in occasione delle Olimpiadi del 1972 nel quartiere Oberwiesenfeld. Gli appassionati di sport e soprattutto di calcio conosceranno questa zona per l’Olympiastadion, che fino a una decina di anni fa ha ospitato le partite del Bayern Monaco e del Monaco 1860; accanto a questo ci sono anche altri palazzetti, l’Olympiaturm, la torre di quasi 300 mt d’altezza che regala uno speciale punto di vista sulla città, oltre che tante aree verdi. Attualmente tutta quest’area è utilizzata soprattutto per eventi culturali, musicali, sportivi e religiosi…ma non solo! I più temerari possono avventurarsi sul tetto dell’Olympiastadion, facendo una sorta di passeggiata sospesa sull’arena sottostante e lanciarsi su di essa lungo la zipline: Flying Fox e Roof Climbing sono organizzati da Sayaq Adventures; attività insolite per un luogo come questo, ma che riescono a rendere la visita ancor più spettacolare, oltre che interessante perché contemporaneamente la guida racconta la storia di questa zona della città e dello stadio.

Olympiastadion - Olympiapark, Monaco di Baviera

Che io non sia un’amante delle automobili credo sia risaputo… ma ammetto di essermi divertita come una bambina al BMW Welt e soprattutto a bordo dell’Isetta. Qui gli appassionati troveranno pane per i loro denti: l’ingresso è gratuito e si possono vedere modelli nuovi e alcune “chicche” particolari, oltre che mangiare alla Brasserie Bavarie, dove la cucina francese incontra quella bavarese, una poesia per le papille gustative. Noi non abbiamo fatto in tempo.. ma a breve distanza c’è anche il Museo BMW, dove si può ripercorrere la storia di questa casa automobilistica.

BMW Welt, Monaco di Baviera

Ultimo dei consigli è di visitare il negozio NOH NEE dirndl à l’Africaine, una piccola boutique in cui Rahmée avrà il piacere di accogliervi per raccontare il suo speciale progetto. Qui non troverete i classici abiti tradizionali bavaresi (e pure alcuni abiti più “semplici” e piccoli accessori o scarpe), ma una loro versione rivisitata, realizzata con tessuti africani (e non solo!), cuciti uno ad uno con cura e passione. Un incontro di culture che parte dal Benin, dove questi abiti vengono realizzati da un gruppo di donne che grazie a questo progetto sono seguite nella formazione, nella crescita e nel lavoro. Il mio consiglio è di passare di qui, almeno per fare due chiacchiere e rifarsi gli occhi con tutta questa bellezza.

NOH NEE dirndl à l'Africaine, Monaco di Baviera

Ne sono sicura, a Monaco ci tornerò presto e recupererò due cose che questa volta non c’è stato il tempo di fare.

Visitare alcuni dei tanti musei che questa città ospita: le tre pinacoteche che coprono un periodo storico che parte dal Trecento e arriva fino alla contemporaneità ed ospitano “mostri sacri” dell’arte come Raffaello, Van Gogh e Picasso (giusto per citarne uno per ciascuna!), il centro di documentazione sul Nazismo e la collezione Brandhorst. Durante le giornate trascorse a Monaco noi abbiamo visitato una bellissima mostra dedicata a Keith Haring, la prima così completa, ospitata fino al 30 Agosto alla Kunsthalle.

La seconda cosa che certamente farò sarà di visitare il Giardino Botanico Nymphenburg, nato a inizio ‘900, ampio 22 ettari e considerato uno dei più curati al mondo. Non ne so nulla di botanica e piante… ma questi luoghi mi affascinano sempre!

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