Au pair Life cap. 2 – Di scoperte sull’Irlanda e gli irlandesi

Irishlife 1

Ci sono cose che in questi 100equalcosa giorni ho notato, capito ed imparato riguardo la vita in Irlanda, Kilkenny e la quotidianità della “mia” famiglia irlandese. Questa è più una serie di appunti, un elenco di stralci e cose nuove che un po’ mi hanno sconvolto, un po’ divertito, un po’ insegnato quante cose cambiano e si scoprono vivendo a lungo in un luogo completamente nuovo.

Cibo

  • Pollo, pollo ovunque, pollo in ogni momento e (cosa per me sconvolgente) anche sulla pizza.
  • Stessa cosa per le patate e le patatine. Non ci si scampa. Devo però ammettere una cosa… i potatoe waffles sono una goduria.
  • Il pranzo è spesso un “optional”, molti mangiano solo un panino minuscolo o cose simili, nulla paragonabile ad un pasto reale, come sopravvivono non lo so. Io solitamente mangio da sola e per fortuna mi faccio quello che voglio, che sia pasta, che sia passato di verdura, che sia cous cous. Impossibile che io muoia di fame, questo mai.
  • Qualsiasi cosa cioccolatosa o in qualche modo cicciona costa meno che una bottiglietta d’acqua. In compenso ovunque se chiedi “tap water” ti portano un bicchiere o una brocca di acqua, gratis.
  • Ho incontrato il demonio: si chiama spaghetti in scatola. Mi viene la pelle d’oca solo a scriverlo.
  • La cena ha un orario variabile che va dalle 5 alle 8. Dipende dai giorni, dipende dall’umore, dipende dall’orario di lavoro, dalla famiglia. Io penso di essere abbastanza fortunata, qui si tende a non mangiare mai estremamente presto, in compenso ho amiche che cenano alle 4.30. Sta di fatto che quando capita di aver finito di mangiare alle 7 due ore dopo prenderei a morsi il tavolo.
  • La pizza “pepperoni” per loro è pizza con salamino, valli a capire.

Scuola

  • A scuola non si studia una lingua straniera (a che serve studiarla, loro l’inglese già lo sanno!), ma c’è “irlandese”, ovvero “irish”, e questa materia non piace a nessuno.
  • La maggior parte delle scuole sono solo femminili o maschili.
  • In ogni caso in quasi tutte le scuole si usa la divisa.
  • A scuola il pranzo te lo porti tu, qui nessuna mensa scolastica con enormi pentoloni di pasta o l’immangiabile pesce del venerdì. Non so quale opzione sia meglio… visto che qui si mangiano solo dei gran panini.

Quotidianità

  • Qui si saluta, sempre e comunque e chiunque. Avete presente quando si cammina in montagna ed è buona educazione fare almeno un cenno a chi si incrocia sul proprio sentiero? Ecco, qui lo si fa con chi si incrocia per strada (non in centro con mille persone ovviamente!), anche se di persone se ne incontrano 15 un “Hello!” non si nega a nessuno.
  • In realtà poi “Hello!” o “Hi!” non basta, la maggior parte delle persone saluta con un “Hihowareyou?”, così, senza che sia per forza una domanda, senza aspettarsi una risposta.
  • Qui le card di auguri vanno un sacco: non c’è evento che tenga senza il suo biglietto annesso, che sia un compleanno, una nascita, un battesimo, un diploma o qualsiasi altra occasione. Ci sono negozi con interi espositori pieni di queste card, a ogni prezzo, di ogni forma, con i disegni più diversi.
  • Il lavandino del bagno ha due rubinetti: uno per l’acqua calda, uno per quella fredda, o ti congeli o ti scotti. Valli a capire.
  • Le ragazze irlandesi non percepiscono il freddo, sfidano i 10°C con vestiti che io nemmeno mi metto ad agosto al mare.
  • I gypsy esistono per davvero, non solo nei programmi di Real Time, vivono nelle cascine attorno a Kilkenny e giocano con noi ogni pomeriggio.
  • Da qualsiasi locale non si può uscire con bicchieri di vetro in mano.
  • Bere alcolici in luoghi pubblici è proibito (e multato fino a più di 600€).
  • Cacche di cane ovunque. Sopravvivere ad una camminata senza pestarne una è un miracolo. (Ma Kikenny non era stata scelta come città più pulita d’Irlanda?!)
  • Ogni successo sportivo è un’ottima scusa per non andare al lavoro il giorno dopo.
  • L’aborto qui non è legale.
  • Non ci sono tapparelle o ante… ma solo le veneziane e le tende coprenti, che poi coprenti non lo sono mai.
  • In tante farmacie si possono comprare cose come macchine fotografiche e sviluppare le fotografie.
  • La polizia non gira armata.
  • Qui non è il calcio lo sport più amato… ma l’hurling, seguito solo dal gaelic football. Entrambi sono una sorta di rivisitazione e mix di altri sport comuni; io continuo ad esser convinta che facciano così perché negli altri sono delle schiappe.

Irlanda & Irlandese

  • La lingua irlandese è comprensibile e leggibile quanto l’arabo. Solo in alcuni villaggi della costa occidentale viene effettivamente utilizzata quotidianamente come linguaggio, nonostante ciò, cartelli stradali, didascalie dei musei e tante altre cose sono bilingui… nonostante la maggior parte della popolazione non capisca quasi nulla.
  • Il calendario celtico delle stagioni è diverso, qui agosto è considerato autunno.
  • Tantissimi bambini hanno nomi irlandesi impronunciabili. Un esempio? Caoimhe, nome femminile, si legge “Quiva”.
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2 pensieri su “Au pair Life cap. 2 – Di scoperte sull’Irlanda e gli irlandesi

  1. Mi hai fatto venire in mente i clienti americani che quando facevo la cameriera si arrabbiavano dicendo che una pizza che aveva i peperoni non poteva essere vegetariana 😀

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