Killarney National Park in bici: itinerari & consigli

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Questo è il primo post “irlandese” con consigli veri e propri: per iniziare al meglio voglio parlare di Killarney ed in particolare dell’enorme parco naturale che dalla cittadina si sviluppa in tutta l’area circostante, suggerendo qualche itinerario.

Killarney si trova nella Contea di Kerry, nel sud ovest dell’isola, questa zone è conosciuta per il cosiddetto “Ring of Kerry”, uno degli itinerari più famosi e battuti dai viaggiatori che visitano l’Irlanda e percorrono la Wild Atlantic Way. Solitamente questa cittadina è una tappa o il punto di partenza per questo percorso circolare, vale però la pena dedicarle almeno una giornata piena così da avere il tempo di addentrandosi nel Killarney National Park e non solo attraversarlo in auto.

Noi abbiamo visitato questa zona a fine ottobre, sicuramente non il periodo migliore visto il grigio e la minaccia di pioggia costante, ma almeno non c’era folla di turisti. Nonostante ciò non ci siamo scoraggiati e dopo aver noleggiato le biciclette abbiamo trascorso l’intera giornata pedalando in lungo e in largo.

Dove Dormire

Noi abbiamo trovato una stanza carina al Neptune’s Town Hostel, un grande ostello nel centro di Killarney, con dormitori e stanze private. Quella dove siamo stati era una doppia, praticamente nuova, profumava di mobili IKEA perché aveva letti e mobili in legno. Avrebbe potuto accogliere fino a quattro persone perché attrezzata con anche un letto a castello, il pezzo forte però era la doccia, di quelle a pioggia e gigante… robe da scegliere l’ostello solo per questa, e non scherzo. Unico difetto: la luce antincendio accesa tutta notte!
Una colazione semplice a self service (toast con burro e marmellata, cereali, latte, te e caffè) era inclusa nel prezzo e per ogni notte abbiamo pagato tra i 54 ed i 50€ per la stanza matrimoniale.

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Noleggio Bici

Una convenzione dell’ostello ci ha permesso di affittare per una giornata le biciclette da O’Sullivan Rent a bike per 12,50€ a testa (invece che 15€). Si trova vicinissimo e in ottima posizione per avviarsi nel Parco Naturale, le bici vanno riportate per le 18. Qui i proprietari richiedono un documento da lasciare a garanzia, la mappa che ci hanno dato non era molto dettagliata quindi è meglio essere organizzati con il telefono o cercarne una migliore (di fronte c’è il centro informazioni turistico e di sicuro loro ne hanno di adatte, noi però l’abbiamo trovato chiuso di domenica!). In alternativa c’è anche un altro noleggio all’incontro tra High St. e Main St., non ricordo il nome ma è ben visibile.

L’itinerario & Il Killarney National Park

Il parco inizia proprio alle porte di Killarney, un’area scenografica costituita da laghi, cascate, boschi e montagne tra le più alte d’Irlanda (poco più che colline per noi, hanno un’altitudine di circa 1000 metri).
Diverse strade da percorrere sono sterrate ma non creano alcun problema e si pedala quasi sempre in piano, i dislivelli sono veramente minimi, praticamente tutti possono cimentarsi in queste pedalate. Se ce l’abbiamo fatta noi chiunque può farlo!

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La prima tappa è stata Ross Castle, situato sulla riva del Lough Leane, il lago principale, regala il primo colpo d’occhio dopo una pedalata tra il verde. Ci si può arrivare seguendo vari percorsi, quello che vi consiglio l’ho segnato nella mappa come ITINERARIO 1 a cui si può aggiungere la Deviazione, un giro più lungo ma probabilmente anche più scenografico.
Si può visitare il castello pagando 4€ (2€ ridotto).

Da qui è possibile raggiungere Inisfallen Island in barca e attraversare il lago anche con bici al seguito, noi non abbiamo avuto il tempo per farlo ma probabilmente chiedendo informazioni all’ente turistico di Killarney è possibile approfondire l’argomento. A ottobre non c’erano problemi a presentarsi lì e decidere al momento ma immagino che in estate sia necessario prenotare il tour. Dovessi tornare sicuramente non mi perderei questa occasione!

Dal castello (ITINERARIO 2) si può prendere una strada che stavolta sarà asfaltata e percorsa anche da (non molte) automobili, si arriva alla strada principale che esce da Killarney e bisogna percorrerla per alcune centinaia di metri. Sul lato destro ad un certo punto, subito dopo aver attraversato un ponte,  inizia una pista ciclable, continuando su questa ci si ritrova, dopo poco, immessi direttamente nel bosco, sulla via che porta inevitabilmente alla seconda tappa: Muckross Abbey.

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Lasciatisi alle spalle lo scheletro dell’Abbazia ed il cimitero che la circonda si può continuare sulla via che si è lasciata poco prima, oppure su un sentiero che si addentra tra gli alberi (Deviazione Itinerario 2 a & b) che porta ad una deviazione dopo aver superato la Muckross Traditional Farm (qui potete trovare informazioni più approfondite: se viaggiate con bambini al seguito sicuramente sarà una tappa interessante), entrambe le vie portano sulla giusta via per Muckross House & Gardens.

I giardini sono incantevoli e gratuiti, vale la pena dedicargli un po’ di tempo, mentre per visitare la casa vittoriana è necessario pagare un biglietto (7,50€ / 4€).

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Noi ci siamo un po’ affidati al caso, la mattina non abbiamo trovato un supermercato con dei tramezzini da portarci come pranzo al sacco, quindi abbiamo pranzato qui, al Garden Restaurant di Muckross House: scelta azzeccatissima! Dopo il fresco accumulato nella mattinata i piatti tipici irlandesi che abbiamo mangiato ci hanno ristorato al meglio. I prezzi sono nella media e si può scegliere tra davvero tante opzioni: tra quelle più economiche c’è sempre la zuppa del giorno e i panini, ma anche piatti freddi, insalate, pollo, patate, carne, pesce, lasagne e alcuni piatti tradizionali. Noi abbiamo scelto la shepard pie, un pasticcio di carne coperto di mashed potatoes (purè di patate) e cotto al forno ed una fish pie, con pesce misto e ricoperta di pasta sfoglia, entrambi con contorno, apple pie e scone. Come totale abbiamo speso circa 30€.

Da qui, arrivare alle Torc Waterfall è semplice (ITINERARIO 3): lasciandosi alle spalle l’edificio principale di Muckross House si prende il sentiero a sinistra che è perennemente percorso anche dai tipici carretti trainati da cavalli, chiamati anche Jaunting Cars. Da qui si segue semplicemente la strada che porta direttamente alle cascate. Noi abbiamo lasciato le bici legate prima del piccolo tunnel che passa sotto la strada, poco più avanti infatti si procede solo a piedi, in mezzo agli alberi ricoperti di muschio, al profumo di bosco umido e al rumore di foglie, uccelli e acqua.

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Il ritorno è veramente più veloce di quanto vi possa essere sembrata l’andata, noi ci abbiamo messo circa 40 minuti dalle cascate al noleggio bici, ovviamente rientrando approfittate per fare gli itinerari che precedentemente avete tralasciato, di sicuro troverete qualcosa di nuovo ed interessante.

Il parco è decisamente più grande, ci sono numerosi punti panoramici lasciando gli itinerari principali, addentrandosi dopo le cascate o sul lato opposto del lago principale (dove si trova il Gap of Dunloe): di sicuro gli itinerari di cui sto scrivendo non sono esausitivi, per maggiori informazioni il sito di riferimento perfetto è Irlandando.it.

Consiglio extra – Dove mangiare

La sera, dopo una pedalata così sarete sicuramente stanchi, con poca voglia di camminare e tanta fame, la soluzione è una sola: Quinlans Seafood Bar. Si trova a poche decine di metri dall’ostello, è piccolo ma accogliente, sicuramente è meglio prenotare ma noi siamo stati fortunati e abbiamo trovato posto senza problemi (ma ricordo che era ottobre!). Chiude alle 9 durante la settimana e mezz’ora più tardi nel weekend. Qui si trovano una quindicina di piatti a base di pesce: noi abbiamo scelto un classico fish&chips e un open sandwich al salmone con insalata. Tra le altre possibilità ci sono la “chowder” una zuppa cremosa di pesce, le fish cakes, simili a grandi polpette di pesce, filetto di salmone e granchio fresco. Tutto ottimo e con buoni prezzi che si aggirano sempre tra i 10 e i 14€ per piatti unici.

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2 pensieri su “Killarney National Park in bici: itinerari & consigli

  1. bellissima recensione, piena di consigli utili 🙂
    mi hai fatto tornare a settembre, quando sono stata in questi luoghi magici. la Muckross House è stupenda, consiglio di visitarla anche se costa un po’, il personale è gentilissimo e le guide preparate (però bisogna sapere l’inglese… comunque ti danno anche un foglio con la spiegazione in italiano).

    • Grazie del tuo commento Silvia 🙂
      Io non sono stata alla casa in questa occasione, non eravamo di aver tempo per riuscire a far tutto. A marzo però tornerò e penso che questa volta rimedierò alla mancanza 😀 Sei stata anche in altri luoghi durante il tuo viaggio?

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